Bruno Angelini » Archive of 'Dic, 2011'

BUON ANNO 2012

BUON ANNO 2012
Un inizio, un’origine che ci introduce nel “Presente di Dio”
Altrochè il calendario Maya!!!!!…………
“La S.Messa non è, in senso letterale, la ripetizione o la riproduzione dell’evento storico che fu il sacrificio del Calvario, cosa del resto impossibile per l’irrepetibilità del tempo in sé; in fondo non ne è neppure la rappresentazione, termine che ho pure usato ma che è valido solo ad una prima approssimazione.
La consacrazione fatta dal sacerdote che compie il sacrificio è, piú precisamente, la manifestazione visibile di un atto eterno: essa squarcia il velo “illusorio” della condizione di spazio e tempo che separa lo spirito dell’uomo dalla contemplazione delle realtà eterne: infatti ciò che ci insegnano in forma simbolica i testi che ho citato è che il sacrificio di Cristo è un atto eterno.
Quando la cosa venga esaminata sul piano metafisico svanisce ogni difficoltà di spiegazione.
Da questo punto di vista il tempo non esiste, vi è soltanto un’esistenza illusoria, relativa: il tempo possiede una sua realtà soltanto in rapporto all’esistenza dell’uomo. Per Dio non c’è tempo: Egli possiede il proprio Essere e tutta la propria Esistenza nell’”indivisibile presente”
(don Carlo Rusconi)

SANTO NATALE 2011

“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce;

Su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse….

Poichè un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.

Sulle sue spalle è il segno della sovranità…” (Is. 9,1-5)

La persona  di Cristo, cioè l’esser Egli Figlio di Dio nella carne umana è la risposta alla domanda che da sempre l’uomo si pone sul senso, la destinazione, l’esito della propria esistenza.

Il paradosso di questa risoluzione dell’enigma umano . nel Verbo Incarnato è svelato il destino dell’uomo - consiste nel fatto che la persona di Gesù Cristo che “è”, in quanto Dio-Figlio, e che “diviene”, in quanto uomo, ci svela il senso della nostra esistenza e d’ogni istante di essa, svelandoci, facendoci conoscere Dio.

(don Carlo Rusconi)