“Questa è l’acqua in cui nuotiamo” - D.F.Wallace
“ACQUA, ACQUA IN OGNI PARTE MA NON UNA GOCCIA PER BERE”
diceva il vecchio marinaio in mezzo al mare.
David Foster Wallace (Ithaca, 21 febbraio 1962 - Claremont, 12 settembre 2008)
ESSERE UNA PERSONA REALE…UNA VITA CONFORMATA DA VALORI E DA PRINCIPI
«… Dostoevskij ha scritto un racconto su ciò che è veramente importante. Ha scritto un racconto sull’identità, sui valori morali, sulla morte, sulla volontà, sull’amore carnale in confronto a quello spirituale, sull’avidità, sulla libertà, sull’ossessione, sulla ragione, sulla fede, sul suicidio. E lo ha fatto senza mai ridurre i suoi personaggi a portavoce o i suoi libri a pamphlet. La sua preoccupazione è sempre stata che cosa vuol dire essere un essere umano - cioè, come essere una persona reale, qualcuno la cui vita è conformata da valori e da principi, invece che solo una specie particolarmente furba di animale autoconservativo».
David Foster Wallace, (1996) “Joseph Frank’s Dostoyevsky“.
L’INVISIBILE AGONIA DELLA COSA…
La persona che ha una così detta “depressione psicotica” e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette “per sfiducia” o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l’invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla finestra per dare un’occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l’altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano “No!” e “Aspetta!” riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.
David Foster Wallace, (2006) “Brevi interviste con uomini schifosi”.
Per un approfondimento costruttivo e carico di speranza: estratto dal discorso per il conferimento delle lauree tenuto al Kenyon College - 21 maggio 2005
D. F. Wallace, (2009), “Questa è l’acqua”, Einaudi - Stile Libero.

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