Lo spettacolo è il popolo del Meeting che ama la “res publica”

A lato dell’incontro al Meeting di mercoledì 25 agosto: “DENTRO LA CRISI, OLTRE LA CRISI”

Partecipano: Paolo Scaroni, Amministratore Delegato di Eni; Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze. Introduce Bernhard Scholz, Presidente Compagnia delle Opere

“I tecnici, i tecnologi, i tecnolatri, i tecnofagi, i tecnofili, i tecnocrati, i tecnopani si lamentano di essere incompresi, di essere criticati. Si lamentano dell’ingratitudine di quella gente per la quale lavorano e della quale vogliono la felicità. Non basta loro occupare tutti i posti dell’Amministrazione e dello Stato: avere tutti gli stanziamenti…Non basta accrescere le speranze delle masse annunciando la penicillina o l’automazione…Non basta essere circondati di onori e che sia tra loro che si scelgono i famosi “Saggi” di cui si ha tanto bisogno. Non basta che in ogni luogo e in ogni riunione la loro parola sia legge. Perché essi sono allo stesso tempo coloro che sanno e coloro che agiscono. Non basta loro essere al di là del bene e del male, perché la necessità del progresso non è sottoposta a vere contingenze. Non basta, infine, avere una buona coscienza, sapere che fanno parte della parte giusta, dalla parte della Giustizia e della Felicità, avere davanti un percorso umano perfettamente chiaro e tracciato, senza dubbi, arretramenti, scrupoli, esitazioni né rimorsi. No, tutto ciò non basta. Vogliono ancora una cosa: la palma del martirio e la consacrazione della Virtù trionfante al dragone onnipotente e velenoso“. (J.L. Porquet(2008) “Jaques Ellul, l’uomo che aveva previsto (quasi) tutto”, Jaca Book, Milano, pag. 100)

Aveva ragione Fontolan: “Sarebbe bello lo facessero al prossimo Meeting di Rimini, dove in tanti come tutti gli anni vogliono partecipare: quale migliore opportunità per i Tremonti, i Calderoli, i Letta, i Maroni e tutti gli altri ministri e governatori e sindaci per confrontare con un popolo che ama la “res publica” le loro idee per l’Italia? Vorremmo tornare a respirare un po’ di vecchia, sana politica”. Che tristezza e che senso di responsabilità di adulto, suscitate dall’essere a fianco a una ragazzina, mentre ascoltavamo Tremonti e Scaroni che, come altre centinaia o migliaia di suoi coetanei, era tutta protesa a carpire qualche parola importante per la propria vita. La pagina è restata quasi vuota, solo qualche scarabocchio! Lo spettacolo vero è l’educazione e l’ospitalità del popolo del Meeting. Mi riferisco, pensando all’incontro, in particolare agli amici del Sud e a coloro che operano nella Pubblica Amministrazione.