MEETING RIMINI: UN PEZZO DI TERRA D’INCONTRI E DI RELAZIONI
Meeting – Edizione 2010 “Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore”
Domenica 22 agosto 2010 – sabato 28 agosto 2010
«Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore»: questo il titolo della prossima edizione della manifestazione, che cercherà di documentare come in ogni uomo sia presente un insopprimibile desiderio di bene, di verità, di giustizia e di bellezza che spinge al lavoro, alla ricerca, alla costruzione della convivenza tra gli uomini.
L’esperienza trentennale della manifestazione testimonia quanto sia attuabile la mission individuata dal “Forum Rimini Venture” per la città di Rimini ed il suo territorio espressa in termini di “Rimini terra d’incontri e delle relazioni” e come ciò possa rappresentare anche il motore di una nuova e stupenda fase di sviluppo economico.
Allo stesso modo nell’esperienza del Meeting risulta sperimentabile la vision proposta individuata nel “porre al centro la persona e le manifestazioni sociali con cui essa si esprime” e come ciò possa essere “in grado di ridefinire il nucleo fondativo di una nuova antropologia della relazione, destinata a cambiare nel profondo il paesaggio umano della città, mettendo in relazione le diverse culture e le diverse visioni con la volontà di armonizzarle in una nuova convivialità delle differenze”.
“Con le sue quasi 800.000 presenze il Meeting di Rimini - che dal 1980 ha luogo ogni anno, in una settimana della seconda metà di agosto - è il festival estivo di incontri, mostre, musica e spettacolo più frequentato del mondo. Si tratta di una realtà unica nel suo genere: una fondazione che da 30 anni si propone di creare occasioni di incontro tra persone di fedi e culture diverse, nella certezza che luoghi di amicizia fra gli uomini possano essere l’inizio della costruzione della pace, della convivenza e del bene comune.(…)
Questa posizione umana e culturale, che ha origine nell’appartenenza all’esperienza cristiana, è stata in questi anni capace di un’apertura testimoniata dalle personalità più significative della scena mondiale .(…)
Al di sopra di ogni diversità, l’esperienza elementare dell’uomo si rivela come il terreno comune per l’incontro e il dialogo. Non il dubbio sull’identità, ma la certezza, spalanca la persona alla scoperta e al riconoscimento di tutto ciò che è bello e buono, e così il Meeting è diventato un luogo dove l’altro non è innanzitutto qualcuno da combattere, ma un aiuto a scoprire la verità che corrisponde alle esigenze più profonde dell’uomo.”
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