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La persona e il potere 1
La persona e il potere 1
Il potere non può impedire il destarsi dell’incontro, ma cerca di impedire che diventi storia….Il potere impedisce che l’incontro investa la vita, impegna la vira, diventi storia….
Il potere domina, impone, dice: “Sono tutte stupidaggini quelle lì, sono tutti sogni, non perdere tempo. E’ importante vivere per fare carriera, è importante vivere se hai la donna, è importante vivere se prendi i soldi, è importante vivere se servi il popolo con la tua scienza e con la tua tecnica, è importante vivere per la scienza e per la tecnica”.
Il potere domina ossia, cerca di determinare la vita con i suoi progetti, con i suoi paradigmi, per i suoi scopi. Se tu ti adatti alla scopo che il capo del partito o il capo del governo hanno, se tu ti adatti agli scopi che chi comanda ha, allora sei un galantuomo e un nobiluomo; se invece tu segui le proiezioni ridestate del tuo cuore e i progetti che tentativamente ne nascono, tu sei integrista, tu confondi la fede (che riguarda l’aldilà) con la vita pratica, fino ad arrivare a: “Tu distribuisci l’oppio al popolo”….
Gesù non è venuto al mondo per andare contro ai farisei; è venuto al mondo per ridestare l’uomo al suo destino, che era il Padre. “Che importa se ti prendi tutto il mondo e poi perdi te stesso?” Ma – ed è la cosa più clamorosa che ha dovuto fare – si è trovato ad andare contro i farisei, cioè contro il potere. Che cosa gli ha permesso questo? Che cosa gli ha permesso di scalfire il potere? Non si è sottratto alla traccia del suo incontro, dell’incontro avvenuto con il mistero assoluto, nel mistero originale, vale a dire Gesù non si è sottratto alla propria identità e, coerente alla propria identità, non ha potuto non scontrarsi con il potere.
L. Giussani, (2010) “L’io rinasce in un incontro (1986-1987)”, RCS Libri Spa, Milano, pagg 248-249.