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Gaudì e i padri dell’Europa

Gaudì e i padri dell’Europa

“Vicenç, domani vieni presto che faremo cose molto belle” (A.Gaudì)

“Siamo tutti strumenti, assai imperfetti, di una Provvidenza che se ne serve per realizzare un grande disegno, i cui contorni ci sfuggono. Questa certezza ci obbliga ad avere molta modestia, ma ci confiere una serenità che sarebbe altrimenti impossibile da giustificare solo basandosi sulla nostra esperienza personale considerata da un punto di vista semplicemente umano.” (R.Schuman)

Dal 27 febbraio al 6 marzo 2010 a Ferrara la Fondazione Enrico Zanotti ha promosso e organizzato nel Palazzo Municipale la mostra internazionale “THE REALISM OF GAUDI AND THE HOPE OF EUROPE Il realismo di Gaudì e la speranza dell’Europa“. Si è trattata di un’iniziativa europea partita da Bruxelles itinerante attraverso molte città del continente.

La mostra tratta della personalità dell’architetto catalano Gaudì in parallelo all’amicizia tra i fondatori dell’Europa Unita (Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman), ha offerto al visitatore un percorso che, a partire dalla costruzione della Sagrada Familia e delle motivazioni di quest’opera, arriva a indagare il senso della costruzione di un’altra grande opera che è l’Europa.

Ma qual era il comune denominatore di questi personaggi? Il metodo: uno di costruire la Sagrada Familia, gli altri l’Unione Europea.

L’analogia nasce dal confronto e le conversazioni di Etsuro Sotoo (scultore del Tempio Espiatorio della Sagrada Familia) con l’onorevole Mario Mauro (deputato del Parlamento Europeo), che in visita a Barcellona conosce lo scultore e con lui intraprende un cammino di amicizia e confronto sul metodo con il quale collaborare alla costruzione di una grande opera, chi proseguendo il lavoro di Gaudì, chi quello iniziato dai padri fondatori dell’Unione Europea.

L’esperienza dei protagonisti, raccontata nella mostra, evidenzia come questi uomini abbiano iniziato le opere del tempio di Barcellona e dell’Unione Europea coscienti di non poterne vedere la conclusione, ma certi dell’ideale che ne sosteneva l’iniziativa originale e grandiosa.

“The realism of Gaudi and the hope of Europe” è arrivata a Ferrara grazie all’entusiasmo di un gruppo di giovani universitari che dopo averla visitata a Barcellona hanno deciso di coinvolgere l’Università e la Fondazione Zanotti per proporla in uno spazio cittadino. Sono gli stessi ragazzi che hanno fatto da guida ai visitatori introducendoli ai contenuti dai quali loro stessi sono rimasti affascinati.

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