Cristiani nei lager: esempio di ecumenismo
Cristiani nei lager
…… Il Novecento ha offerto però anche un esempio eccezionale di ecumenismo: quello dei lager. Nel secolo scorso la persecuzione contro la fede cristiana ha toccato livelli che non erano stati raggiunti neppure nell’impero romano e la Russia sovietica ne è un esempio tragicamente imponente.
Travolti dalla macchina della persecuzione, cristiani di diverse confessioni si sono trovati accanto e, proprio lì nei campi di lavoro forzato o nelle galere, hanno riscoperto una unità che nessuna divisione dogmatica o disciplinare poteva intaccare. Per questo sono diventati mirabili testimoni della fede.
Dallo splendido libro Solovki. Le isole del martirio traggo un esempio semplice e commovente. È il primo maggio 1924 e nel freddissimo arcipelago a nord della Russia, trasformato in lager dai sovietici, si vuole celebrare la festa dei lavoratori. C’è ancora molta neve (siamo a nord del Circolo polare artico) e i caporioni del lager decidono che a spazzare il piazzale dove si sarebbe svolta la cerimonia e a cospargerlo di sabbia sarebbero stati i vescovi reclusi.
Ol’ga Jafa è prigioniera nel reparto femminile, le cui finestre danno sul piazzale. Ricorda così la scena: «Guardavamo come quei quattordici uomini sfiniti, con la veste talare, si sforzavano di trascinare fin sulla cima del colle un grosso carro carico di sabbia; alcuni lo trascinavano per le stanghe, altri lo spingevano da dietro, i rimanenti lo sostenevano ai lati per tenerlo in carreggiata.
Unendosi nello sforzo, lavoravano insieme un vescovo cattolico ancor giovane, evidentemente molto miope, con occhiali rotondi di corno, e un vecchietto emaciato e scarno con la barba, un vescovo ortodosso, antico di giorni ma forte di spirito che spingeva energicamente il carico.
Guardavo e piangevo. Ciò che vedevo era la rinascita della fede pura e autentica dei primi cristiani, l’unione delle Chiese nella persona di vescovi cattolici ed ortodossi che partecipavano unanimi all’impresa, un’unione nell’amore e nell’umiltà, al di là di concili e dispute dogmatiche».