Campagna Tende di Natale AVSI 2009-2010
Rimini, sabato 12 dicembre 2009
BEATA MARIA VERGINE di Guadalupe
Cara Manuela Bressan (AVSI Messico),
ieri sera ho partecipato all’incontro “Crisi e sviluppo, la persona fa la differenza” che si è tenuto a Rimini nell’ambito della campagna Tende di Natale 2009-2010.
Mi ha colpito della tua testimonianza il giudizio da te espresso e il disagio manifestato davanti alle vetrine della “sazia e disperata Bologna” come disse S.E. cardinale Giacomo Biffi.
E’ vero! Il nostro amato paese, così unico al mondo, è il frutto di secoli di cristianità e di fede che hanno plasmato la vita e la cultura del popolo italiano: nel modo di concepire la persona, il lavoro, la bellezza, il gusto del cibo.
Ciò non cancella il bisogno e l’urgenza di fare esperienza oggi del centuplo di vita promesso da Cristo. E qui m’inserirei a partire della provocazione che sei stata con la tua testimonianza. Il benessere personale e sociale, il reddito e la ricchezza prodotti in questi tempi vivono dell’ambiguità del contesto sociale ed economico. Davanti alla fame nel mondo e alla povertà, anche da te descritta, ci sentiamo tutti bisognosi di redenzione, di salvezza e di verità.
Tu hai suggerito una strada, una possibilità: farsi carico e condividere il bisogno incontrato. Nelle tue parole si percepiva il sacrificio di tempo, di futuro, di professionalità, nel dono della tua vita attraverso la cura degli altri e il servizio ai bisogni umani incontrati vissuti come adorazione della persona di Cristo nei poveri.
Ho capito, innanzitutto, che posso partecipare a questa possibilità di “sviluppo della persona e del mio ’io’ ” aderendo, ad esempio, al progetto sostegno a distanza per uno dei bambini che frequenta la mensa di Oaxaca ( www.avsi.org ).
Assumendo questa decisione ho cominciato a percepire il profumo di quel prezioso unguento che Maddalena versò sui piedi di Cristo come segno del suo amore e della sua salvezza. Un unguento che, presumibilmente, proveniva dalla sua “attività professionale” di prostituta e che in quel gesto ha ritrovato tutto il significato di verità e il senso di bene eterno e infinito. Mi convince la strada educativa di servire stabilmente, anche attraverso il mio lavoro professionale ed il mio modesto reddito, carico, comunque, di quell’ambiguità così inevitabile in questi tempi, la Presenza del Mistero nei Suoi poveri.
Un caloroso e fraterno saluto in Cristo anche ad Adriana, la “mamma” presente all’incontro, nel giorno in cui la liturgia celebra la Beata Maria Vergine di Guadalupe
Bruno Angelini