PIANO STRATEGICO 1: La vision - Le persone protagoniste dello sviluppo
PIANO STRATEGICO: LA VISIONE DI RIMINI NEL LAVORO DEI GRUPPI DEL FORUM RIMINIVENTURE
“Che cos’è la città se non le persone che la abitano” (Re Lear di William Shakespeare)
Lo scopo dei prossimi numeri in uscita della Newsletter è quello di presentare in modo sintetico la visione di Rimini nel lavoro emersa dall’attività dei gruppi del “Forum Rimini Venture”
Rimini, attraverso il Piano Strategico, si interroga sul futuro della città e lo fa in un momento segnato da forti criticità, sia a livello locale che nazionale e internazionale.
Il processo di programmazione strategica, promosso dal Comune, dalla Provincia, dalla Camera di Commercio e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio, ha visto una forte partecipazione delle organizzazioni economiche sociali e culturali della città, associate nel Forum Rimini Venture.
Per la prima volta in modo sussidiario, le organizzazioni di base si sono assunte la responsabilità di proporre alle istituzioni, alle forze politiche e all’insieme della città una proposta condivisa per lo sviluppo proiettata nei tempi medio-lunghi, ma gestibile fin da subito, in un inedito scenario di democrazia partecipativa.
Il confronto all’interno dei gruppi, attuato dal novembre 2008 al giugno 2009 ha consentito di far crescere la consapevolezza delle potenzialità, delle criticità e dei nodi da sciogliere per lo sviluppo della città, individuando itinerari da percorrere insieme.
2) LA VISION: LE PERSONE PROTAGONISTE DELLO SVILUPPO
Il tema della visione è la centralità della persona nella sua individualità e nei ruoli sociali che ognuno svolge, nel rispetto e nella tutela della dignità di ciascuno, della libertà e delle pari opportunità, come protagonista dello sviluppo sociale, economico e culturale del territorio.
La nuova fase dello sviluppo di Rimini si fonda, dunque, sulla cultura e sulla centralità della persona. Ripartire dalla persona, dal suo essere in relazione, significa ridare impulso e cuore a una democrazia viva e vera che sappia riconciliare persona e sviluppo, comunità ed istituzioni, ispirando un nuovo modello di politica, di etica e di economia.
In altri termini, porre al centro la persona e le manifestazioni sociali con cui essa si esprime significa ridefinire il nucleo fondativo di una nuova antropologia della relazione, destinata a cambiare nel profondo il paesaggio umano della città, mettendo in relazione le diverse culture e le diverse visioni con la volontà di armonizzarle in una nuova convivialità delle differenze.
Il Piano Strategico stimola, quindi, la nostra comunità a guardare con occhi nuovi all’economia, sperimentando con coraggio e in modo virtuoso tutte le opportunità che i profondi cambiamenti in atto e i nuovi valori stanno portando al centro del sistema di relazioni tra le persone.
I paradigmi dello sviluppo stanno velocemente cambiando, sempre più stretto diviene l’intreccio tra economia e qualità sociale. Nuovi orizzonti si aprono per l’innovazione, la ricerca, la conoscenza, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, degli ambienti naturali e dei paesaggi, per una nuova qualità e dignità del lavoro, per la capacità d’intraprendere e di produrre. La scelta compiuta dai Gruppi di lavoro di porre la persona al centro dello sviluppo della città e del suo territorio se da un verso arricchisce di senso le relazioni interpersonali e definisce nuovi criteri per valutare le scelte di governo, dall’altro rappresenta uno straordinario stimolo per avviare un nuovo e virtuoso ciclo di sviluppo economico della città e del suo territorio.
RIMINI TERRA D’INCONTRI, la “mission” che scaturisce non è solo uno slogan, ma il motore di una nuova e stupenda fase di sviluppo economico, la cui potenza non è misurabile solo con indicatori quantitativi, ma soprattutto con l’incremento della felicità sociale, del benessere individuale e collettivo.
Newsletter n. 1 del Piano Strategico riminese
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