La sera precedente ero a cena al Billionarie. Nessuno sorrideva come quella ragazza al parcheggio
Editoriali di Roberto Arditti, quotidiano il Tempo, 2-9-2009
“Ho visto un movimento forte e serio, fatto di gente che crede in quello che fa e che lavora per fare qualcosa di utile per la collettività. Ho ascoltato le loro voci, scrutato i loro occhi nella sale delle conferenza. Dico la verità: ne sono rimasto impressionato, positivamente impressionato.
Sono tornato con la mente alle mie battaglie universitarie, cercando con la memoria il senso delle nostre posizioni. Certo, la laicità della politica è un grande valore, la concorrenza aiuta (se regolata) la diffusione del benessere, la libertà dell’individuo è bene primario e prioritario. Però mi chiedo: il mondo laico di fine XX secolo cosa ha lasciato ai più giovani? Quale forza “utile” abbiamo saputo costruire?
Non trovo risposte convincenti a queste domande, mentre invece i ragazzi del Meeting sono liberi e forti (senza mitizzarli, per carità). Liberi di essere lì e son a s-ballarsi in discoteca, forti di un senso di comunità palpabile nell’aria.
Alle undici della sera torno al parcheggio per riprendere l’automobile. C’è una ragazza, seduta da sola su una piccola seggiola di plastica. Mi saluta sorridente e mi accompagna alla macchina. E’ addetta (volontaria) al parcheggio, capirai che privilegio. Sta lì, con la sua maglietta del Meeting, contenta di quello che fa. E sorride a una persona che incontra per pochi secondi.
La sera precedente ero a cena al Billionarie. Nessuno sorrideva come quella ragazza al parcheggio”.
Leave a comment