Educazione al lavoro e attraverso il lavoro. Buon 2009…..
Educazione al lavoro e attraverso il lavoro.
Se il problema della crisi economica è innanzitutto un problema antropologico anche la risposta deve essere antropologica ed educativa. Per questo ogni investimento in educazione è un investimento sul futuro. Ciò potrà e dovrà accadere certamente a livello di sistema scolastico e formativo ma, ed in questo senso può risultare una scoperta interessate ed una ipotesi di lavoro suggestiva, potrà e dovrà svilupparsi anche a livello di sistema produttivo/aziendale e di sistema economico, coinvolgendo ogni organizzazione che produce beni ed eroga servizi.
Nel contesto storico ed economico attuale è urgente e necessario, pertanto, che gli ambienti di lavoro siano non solo il luogo della produzione dei beni e dell’erogazione dei servizi, ma anche realtà educative al significato dell’esistenza ed al senso del lavoro, ossia ambiti in cui venga coltivata l’immagine vera dell’uomo.
Rimando all’articolo allegato ( educazione_lavoro ), tratto da un quotidiano locale riminese, per un approfondimento. Mi permetto solo di sottolineare alcune affermazione proposte dai partecipanti alla discussione riportata inerenti il rapporto dei giovani con l’esperienza del lavoro.
Davanti al riconoscimento della necessità di formare i giovani alla capacità di assunzione della responsabilità l’imprenditore Tadei rilanciava: “per generare una responsabilità occorre coinvolgere i giovani in un progetto. Uno deve essere protagonista di quanto va facendo…..Tre sono i fattori generatori di responsabilità:la famiglia, la scuola e la Chiesa. Ma la famiglia oggi è sostituita dalla televisione, la scuola è intimidita e in Chiesa i giovani non ci vanno”.
Molto interessante risulta, allora, la prospettiva proposta nell’intervento di Giovanni Gemmani: “Proprio per questo oggi è l’azienda stessa che si trova a svolgere un’azione educativa. Noi poniamo i giovani a contatto col lavoro e con la realtà, cosa che la scuola da sola non può fare. Devono imparare come si curano le cose, come ci si relaziona con le persone, come si collabora con i colleghi…………….Occorre uno spirito nuovo con cui affrontare il lavoro. Come uomini e come imprenditori non possiamo rinunciare ad educare e ad aiutare chi già lo fa. Educare, cioè fare in modo che l’uomo sia sempre più uomo. Non occorrono solo buoni lavoratori, ma veri uomini”.
Con questo auspicio formulo i miei sinceri Auguri di un sereno e fruttuoso 2009.
Bruno Angelini
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